Codice sconto Tatax 2026: la mia esperienza con il ravvedimento operoso su 3 anni di crypto
Non so voi, ma ogni volta che si avvicina la scadenza per la dichiarazione dei redditi inizio a sudare freddo. Faccio questo lavoro da sei anni, scrivo su WordPress tutti i giorni, smanetto con software di ogni tipo, ma quando devo mettermi lì a fare i calcoli fiscali mi si chiude la vena.
Quest’anno poi la situazione era tragica. Oltre alla dichiarazione del 2025, dovevo fare il ravvedimento operoso per il 2023 e il 2024. Sì, lo ammetto: per due anni ho fatto finta di niente sperando in un miracolo.
Immaginatevi la scena: io la sera, già cotto dall’ufficio, davanti al mio M4 Mac mini a cercare di unire i CSV esportati male dagli exchange, i movimenti sui vecchi wallet DeFi e quella marea di airdrop inutili. Stavo letteralmente impazzendo. Ero a un passo dal mollare tutto e pagare una cifra folle al commercialista pur di non pensarci più, finché non mi sono deciso a provare sul serio Tatax.
Perché mi ha salvato la vita (e il fegato)
Ne avevo già sentito parlare, ma sapete com’è, si è sempre un po’ scettici. La cosa che mi ha convinto è che è l’unico software fiscale crypto nato in Italia, pensato da zero sulla normativa italiana: Quadro RW/W, Quadro RT/T, calcolo delle plusvalenze, imposta di bollo. Niente tool americani tradotti male e adattati alla bell’e meglio alle nostre regole.
Mi sono registrato (gratis, bastano due minuti) e ho collegato via API gli account dei miei exchange. Lui si è tirato giù tutto lo storico — parliamo di un centinaio abbondante tra exchange e wallet supportati nativamente, e se qualcosa non c’è puoi comunque buttare dentro il CSV e se lo mangia lo stesso.
Il bello del funzionamento è che ti guida in tre passaggi, e proprio lì si è visto il vero miracolo sui due anni arretrati:
- Selezione degli asset — per ogni fonte scegli cosa tenere e cosa no, quindi via libera a ripulire dagli scam token osceni che ti intasano MetaMask;
- Controllo anomalie — il sistema scandaglia da solo saldi a zero, saldi negativi e importi che non tornano tra le fonti, invece di farti spulciare mille righe di Excel a mano;
- Perimetro del report — decidi quali movimenti far rientrare nel calcolo fiscale finale.
Ho dedicato una ventina di minuti a dire al sistema di ignorare la spazzatura, ho sistemato un paio di trasferimenti che non tornavano e bam: in mezz’ora avevo i numeri puliti per regolarizzare 2023 e 2024. Una volta sistemato il pregresso, il 2025 mi è uscito fuori praticamente in automatico.
Quanto costa (e un regalino per voi)
Finché carichi i dati e lo fai macinare, non paghi nulla: il conto arriva solo quando scarichi i report fiscali finali, il che mi sembra onestissimo. I prezzi sono a scaglioni in base al patrimonio dichiarato: si parte da 39€/anno fino a 5.000€, si sale a 59€ fino a 20.000€, 99€ fino a 50.000€, 199€ fino a 200.000€ e 299€ oltre quella soglia — e non cambia nulla in base a quante transazioni hai fatto, anche se sono migliaia.
Tra l’altro, se non volete nemmeno smanettare con il commercialista, hanno un CAF convenzionato per mandare tutto direttamente all’Agenzia delle Entrate: 49€ se serve solo il Quadro RW/RT più F24, 99€ se ci aggiungete anche il Modello 730.
Visto che qui sul blog e sul canale Telegram vi stresso sempre con le offerte che trovo in giro, ho pensato di fare una cosa utile. Ho recuperato un codice per la nostra community.
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Voi a che punto siete? Avete già sistemato i conti con il fisco o state ancora piangendo sui fogli Excel? Fatemi sapere nei commenti, voglio sentirmi meno solo!
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