Come scegliere una bicicletta elettrica

Come scegliere una bicicletta elettrica

In tanti si chiedono oggi come scegliere la bicicletta elettrica. È una domanda più che lecita, considerando tutta la comodità di questo mezzo di locomozione. Una bici elettrica, non a caso, può aiutarci a muoverci in città senza per questo affaticarci troppo. Non per questo, però, non ci aiuta a fare attività fisica.

Pur non essendo importante come quella svolta in bici, la bicicletta elettrica ci permette comunque di iniziare a rompere il ghiaccio con i pedali. Chi non si esercita da un po’, dunque, ha la possibilità di cominciare con l’esercizio fisico senza stancarsi troppo. Inoltre non grava sulle articolazioni: un altro aspetto importante, da tenere sempre a mente. Ecco perché oggi ti spiegheremo come scegliere la bici elettrica, e i fattori che devi conoscere.

Differenze fra bici elettriche e ciclomotori

Si parte innanzitutto da una specifica molto importante: le differenze fra una bici elettrica e un ciclomotore. Sebbene siano molto diverse, spesso si tende a confonderle. Le bici elettriche vere e proprie possono avere tanti nomi e tante etichette. C’è chi le chiama biciclette a pedalata assistita, chi “pedelec”, chi EPAC, BIPA, o PAS. Tutti questi nomi rappresentano sempre e comunque una bici di questo tipo. Bici che si differenzia profondamente dal cosiddetto “ciclomotore”. Le caratteristiche di una bici elettrica, o a pedalata assistita, sono le seguenti:

  • Il motore non può superare una potenza nominale di 250 watt
  • Si attiva da solo quando l’utente pedala (pedalata assistita)
  • Il motore si spegne sempre al raggiungimento dei 25 chilometri orari

Capitolo 1: il motore

Adesso che conosci le differenze con i ciclomotori, è il caso di passare alle specifiche del motore. Poco sopra ti abbiamo detto che la potenza erogabile da quest’ultimo non può superare i 250 watt. È bene specificare, però, che sul mercato si trovano poche opzioni alternative. Ciò vuol dire che è rarissimo trovare dei modelli con un motore di potenza inferiore ai 250w. Può cambiare il voltaggio della batteria (da 24 o da 36), ma si tratta di un fattore che non incide sulla potenza. Viceversa, sarà importante considerarlo quando si dovrà poi sostituire la batteria esausta. In quanto a tecnologie, sono presenti due tipi di motori: quelli “brushed” (corrente alternata) e quelli “brushless” (corrente continua). I primi sono oramai antiquati e rari, perché il brushless garantisce un peso minore e performance maggiori.
L’ultimo valore da considerare, in termini di scelta del motore, è la sua posizione. Significa che può essere installato sulla ruota anteriore, su quella posteriore, o sul telaio in posizione centrale. È una questione di comfort: la terza opzione (centrale) è la migliore, perché non va ad influenzare la trazione della bici (posizione anteriore) o ad intralciare il cambio (posizione posteriore). Però si tratta anche della scelta più costosa. Di contro, le prime due soluzioni consentono di convertire qualsiasi bicicletta in elettrica. Questo perché basta installare il motorino sul mozzo della ruota. Viceversa, il motore centrale deve prevedere un telaio costruito appositamente per lo scopo. Se devi acquistare una bici elettrica, però, è la soluzione da preferire.

Capitolo 2: la batteria

Come detto, la batteria è importante per una questione di autonomia. In base a questa componente, infatti, è possibile percorrere un dato numero di chilometri o usare la bici per un dato tempo. Innanzitutto è bene scegliere una batteria al litio, perché pesano meno e perché possono essere ricaricate in minor tempo. È importante anche la capacità di una batteria, ovvero la quantità di energia che può erogare in direzione del motore. Questo valore si misura in wattora (wh). Se l’erogazione è di basso livello, la batteria durerà di meno. Sul mercato è possibile trovare batterie a basse prestazioni (al di sotto dei 360 wh), batterie medie (360-450 wh) e batterie ad alte prestazioni (più di 450 wh).
Purtroppo è bene specificare che il calcolo preciso dell’autonomia di una batteria risulta essere arduo. Questo perché entrano in gioco diversi fattori quali il peso del mezzo, la tipologia di terreno, il peso e lo stile di guida del ciclista. Inoltre qualsiasi batteria comincia ad usurarsi e a diminuire le proprie prestazioni: di solito, l’esaurimento completo arriva intorno al terzo anno. Si consiglia comunque di comprare una bici con una batteria a media o alta autonomia (dunque dai 50 agli 80 chilometri). Infine, la posizione: meglio sistemarla sul triangolo del telaio e non sul porta-pacchi, per una questione di equilibrio della bici.

Capitolo 3: la pedalata assistita

L’assistenza alla pedalata è una caratteristica che troverai in tutte le pedelec. Se desideri capire come scegliere la bicicletta elettrica, però, ti conviene approfondire come funziona questo sistema. In pratica, esistono dei sensori che comunicano al motore di stopparsi del tutto quando i pedali si fermano. Allo stesso tempo, i suddetti devono comunicare al motore quando è il caso di attivare l’assistenza alla pedalata. Ciò è possibile grazie alla presenza di un sensore che rileva la rotazione del pedale.
È possibile trovare anche un secondo tipo di sensore, che funziona tramite la misurazione della forza impressa sul pedale. Nel primo caso la pedalata assistita non assicura alcuno sforzo alle gambe, cosa che invece accade nel secondo caso. In sintesi, la scelta della tipologia di sensore dipende dalle tue esigenze. Prima di proseguire, è bene specificare un altro elemento: ogni sensore ti consente di modificare i livelli di assistenza alla pedalata. Di solito i motori migliori posseggono 5 livelli, e convengono perché sono ampiamente personalizzabili.

Capitolo 4: la struttura

Questo capitolo potrebbe essere applicato a qualsiasi tipo di bicicletta, perché i fattori sulla struttura sono molto simili. Si parte dalla misurazione del peso del telaio, che può andare da 20 chili fino a superare i 28 chili. Naturalmente una bici elettrica risulta più pesante di una comune bici, a meno di non convertire in pedelec una bicicletta normale. Ciò che conta, comunque, è che il telaio sia resistente e di qualità. Per quanto concerne la forma, sul mercato si possono trovare modelli molto diversi di e-bike. Da sottolineare un modello che oggi va parecchio di moda, ovvero quello pieghevole. Il suddetto presenta diversi vantaggi, in termini di conservazione del mezzo (evitando dunque il parcheggio).
Ritornando al discorso sulla qualità del telaio, esistono alcuni materiali migliori di altri. Di solito l’alluminio rappresenta una buona via di mezzo fra durata e costo. Il più economico è l’acciaio, mentre la fibra di carbonio è molto leggera ma costa tanto. Nella struttura rientrano anche tanti altri elementi: basti pensare ai freni, ai rapporti del cambio, alle ruote, alle forcelle e agli ammortizzatori. Conviene sempre investire in una bici elettrica di qualità, per poter contare su tutti i meccanismi al top. Un discorso che può essere comunque applicato a qualsiasi bicicletta.

Capitolo 5: accessori e computer

Una bicicletta elettrica, proprio come un’automobile, può essere acquistata preferendo modelli meglio accessoriati. Chiaramente questo influisce sul prezzo, ma anche sulla comodità di utilizzo. Fra gli extra più importanti, troviamo il computer di bordo. Questo accessorio permette di gestire tutte le funzioni della bicicletta senza alcun tipo di sforzo. È un discorso che vale ad esempio per la gestione dei comandi dei motori, e per la personalizzazione della potenza erogata da quest’ultimo. Inoltre, il computer di bordo dà la possibilità di personalizzare il livello della pedalata assistita, senza fare fatica. Un computer di questo tipo, poi, ti permette di poter sfruttare anche un comodo display.
Nei modelli standard di computer, il display serve per ottenere informazioni quali la velocità, lo stato di carica della batteria e il livello di assistenza impostato. I modelli avanzati integrano anche il GPS e il sistema di connessione Bluetooth con i dispositivi mobile come il telefonino. Va però aggiunto che alcuni computer di base offrono la possibilità di integrare molte funzioni extra, ma solo tramite l’uso di una app specifica per lo smartphone. In sintesi, in questi casi serve montare il cellulare sull’apposito sostegno, e usarlo come computer vero e proprio. È il caso di specificare che una bici elettrica può avere in dotazione anche altri extra. Si parla di accessori come il già citato porta-pacchi e il para-fango. La presenza di entrambi viene caldamente consigliata, in quanto si parla di accessori fondamentali per rendere la bici più versatile.

Altri elementi importanti per la bici elettrica

In questo articolo ti abbiamo spiegato come scegliere la bicicletta elettrica, illustrandoti le cinque componenti principali. Prima di salutarti, però, vogliamo elencare altre peculiarità da tenere in considerazione. Si parla soprattutto di aspetti quali la marca e il costo del mezzo. Nel primo caso, è bene sottolineare che una bicicletta elettrica monta componenti prodotte da diversi marchi. È meglio investire sempre in componenti di qualità: il cambio e i freni prodotti dalla Shimano, per esempio, sono una garanzia. Lo stesso dicasi per i motori prodotti da Bosch. Se hai deciso di comprare una bicicletta elettrica, sai già che dovrai spendere una cifra piuttosto impegnativa. Soprattutto se decidi di comprare un modello di fascia alta, che può superare i 3.000 euro. I modelli di fascia media oscillano fra i 1.500 e i 3.000 euro. Infine, quelli di fascia bassa vanno dai 700 ai 1.500 euro.

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Michele
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