Come scegliere i migliori tè

Il è in assoluto una delle bevande più diffuse e amate in Italia. In realtà non si tratta di un semplice infuso, ma di una vera e propria filosofia, al punto che le varietà di tè presenti sul mercato sono praticamente infinite. Si parte dal famoso tè verde fino ad arrivare al meno conosciuto tè bianco, al tè nero e a quelli aromatizzati come l’Earl Grey.


L’abbondanza, purtroppo, non sempre facilita le cose: nel nostro caso le complica un po’, perché sono numerosi gli aspetti da considerare quando ti chiedi come scegliere il tè migliore per le tue esigenze. Aspetti che studieremo insieme nel dettaglio, proprio in questa guida.

Cos’è il tè e qual è la sua storia?

Il tè è una bevanda apprezzata da secoli, in tutto il mondo. Il suo sapore unico deriva dalla pianta Camellia sinensis, originaria dell’Asia. Le foglie di tè vengono raccolte e poi essiccate o fatte appassire: questo processo aiuta a rilasciare gli olii naturali della pianta, che conferiscono al tè il suo aroma così caratteristico.
Le foglie di tè possono essere infuse in acqua calda per creare una lunga lista di varianti, ognuna con le sue peculiarità speciali. Il tè nero è il più comune, ma esistono anche altre varietà, che comprendono ad esempio l’Oolong, noto come tè semifermentato. Ogni tipologia ha un profilo aromatico distintivo, con il tè nero che è il più forte della lista. I tè verdi e bianchi hanno un sapore più delicato e aromatico, mentre il tè Oolong rappresenta un eccellente compromesso fra i due estremi.
Qual è la storia del tè? Questa bevanda nasce ovviamente in Cina, dove veniva consumata a scopo medicinale già nel 2737 avanti Cristo. Successivamente, la sua popolarità si diffuse in altri paesi asiatici come il Giappone, la Corea e l’India. In Occidente, il tè divenne di moda nel XVII secolo grazie a Caterina di Braganza, la moglie portoghese di Re Carlo II d’Inghilterra. Si narra che Caterina portò a casa una scatola con l’etichetta “Trasporto Erbe Aromatiche”, il cui acronimo (appunto) è TEA.


Tipologie di tè

Per prima cosa, occorre ribadire che la pianta di tè è una sola, e che tutte le varianti provengono dallo stesso arbusto, ovvero la Camellia sinensis. Detto ciò, è la lavorazione delle foglie della pianta che fa realmente la differenza, dato che è grazie a questo procedimento che si ottengono le numerose varietà. Nello specifico, le foglie vengono sottoposte ad un processo di ossidazione che può essere più o meno prolungato, a seconda del tipo di tè che si intende produrre. Quali sono le opzioni più diffuse?

Tè nero

Si tratta del tipo di tè più comune, e si ottiene da foglie che vengono prima lasciate appassire, e in seguito ossidate ed essiccate. Come detto, si tratta della varietà più forte, in quanto il processo di lavorazione fa in modo di aumentare la quantità di teina presente nelle foglie.

Tè verde

Questa variante ha un sapore più delicato e un aroma più soffice, e si ottiene da foglie non ossidate, ma lasciate essiccare direttamente sotto l’azione dei raggi del sole per alcune ore. Vale la pena di sottolineare che le foglie di tè verde vengono utilizzate anche per produrre l’Oolong, il tè Matcha (ovvero quello utilizzato durante le cerimonie del tè giapponesi) e il Bancha.

Tè giallo

Si tratta di una tipologia molto rara, prodotta esclusivamente in Cina, e con un costo superiore alle medie. Le foglie giovani vengono lasciate appassire per circa un giorno, e poi avvolte in un panno per non essere esposte ai raggi del sole. Questo passaggio deve essere ripetuto più volte fino a raggiungere la tonalità di giallo desiderata. Per la cronaca, il tè giallo è una variante del tè verde.

Tè bianco

Anche il tè bianco ha un gusto molto delicato e, proprio come avviene per il tè verde, non prevede alcun processo di ossidazione. Di norma viene prodotto facendo essiccare le foglie giovani della pianta del tè, in modo tale da ottenere una bevanda con poca teina ma con un abbondante contenuto di antiossidanti.

Oolong

Questo tè semifermentato si ottiene da foglie parzialmente ossidate, e ha un sapore che si colloca a metà strada tra il tè bianco e il tè nero. La produzione di Oolong è molto diffusa soprattutto a Taiwan e in Cina, mentre il colore delle foglie può variare dipendentemente dal livello di essiccazione, dal blu al verde, passando per il marrone e in certi casi anche il nero.

Tè post-fermentato (Pu’er)

Questo tipo di tè viene lasciato fermentare in un ambiente controllato per mesi o addirittura anni, durante i quali acquisisce un sapore intenso e leggermente amaro. Il processo di fermentazione è simile a quello utilizzato per il vino, poiché sono i batteri presenti nell’aria a interagire con le foglie per produrre l’effetto desiderato. Viene prodotto soprattutto in Cina.

Tè biologico

Il tè biologico viene prodotto in conformità con le normative specifiche dell’agricoltura bio, che escludono in particolare l’uso di pesticidi ed erbicidi sintetici. Questo tipo di tè è sempre più popolare, in quanto più sano e coltivato secondo le regole di madre natura. Qualsiasi tipologia di tè può essere biologica o meno, e qui si consiglia sempre di controllare l’etichetta della confezione, per averne la certezza.

Formato e confezionamento

Un altro aspetto importante da valutare, quando si sceglie il tè migliore, riguarda il formato e il packaging (confezione) del prodotto. Per quel che riguarda il formato, l’opzione più classica in assoluto sono le tradizionali bustine, ma ci sono anche altre alternative come il tè sfuso.

Tè in bustina

Le bustine sono solitamente in carta filtro o in tessuto, e contengono una quantità predosata di foglie di tè (o di polvere). Questa è l’opzione più comoda per chi vuole godersi una tazza di tè velocemente, e senza doversi preoccupare di misurare la dose. Inoltre, si tratta della soluzione più pratica, e infatti è anche la più diffusa nelle case degli italiani.
Come se non bastasse già questo, è possibile trovare delle scatole con molte varietà di tè in bustina, dall’Earl Grey fino ad arrivare al tè nero, al verde e via discorrendo. In questo modo, avrai la possibilità di scegliere un bel mix, godendoti una delle diverse varianti quando ne avrai voglia, ma senza rinunciare alle altre. Si tratta inoltre di una soluzione ottima se sei indeciso, e se non hai ancora capito quale variante ti soddisfa di più.
Il suggerimento è di scegliere sempre le buste con le foglioline, perché quelle con la polvere possono compromettere la purezza del sapore.

Tè sfuso

Un’altra opzione molto apprezzata è il cosiddetto tè sfuso, cioè “libero” e non contenuto all’interno delle bustine. In questo caso, è necessario avere un infusore come la classica pallina da tè, che permetterà di contenere le foglie all’interno e di dosare la quantità in base ai gusti. Il vantaggio di questa soluzione è che puoi preparare una grande quantità di bevanda in una sola volta, che potrai poi bere nel corso della giornata.
Il tè sfuso può essere venduto sia in polvere che a foglie, ma questo dipende dalla tipologia che hai scelto. Per farti un esempio concreto, il tè Matcha viene quasi sempre venduto in polvere, mentre per l’Earl Grey è più facile trovare le foglie. Il formato sfuso ti consente di gustare il sapore autentico del tè, soprattutto perché si evitano le alterazioni date dalla carta filtro (un problema che in realtà si verifica anche con il famoso caffè filtro).
Infine, il tè sfuso viene apprezzato anche perché rilascia maggiori quantità di sostanze attive: non a caso, viene considerato più salutare del tè in bustina. D’altro canto, però, richiede qualche minuto in più per la preparazione ed è anche meno comodo da fare quando si ha fretta.

Confezione

Sulla confezione non c’è molto da dire, dato che si fa riferimento alla quantità di prodotto contenuta nel pacco che hai acquistato. Si parla ad esempio dei grammi di tè in polvere, o del numero di bustine presenti nella scatola. Nel primo caso si può arrivare anche a 500 grammi, mentre nel secondo caso il massimo si aggira intorno alle 65 unità, se compri un pacco “multi-gusto”.

Benefici e proprietà del tè

Il tè viene apprezzato in tutto il mondo sia per il suo sapore unico, sia per via delle numerose proprietà a vantaggio della salute. In primis, si parla di una bevanda ricca di vitamine, di proteine e di minerali. Inoltre, fa bene alla circolazione e al cuore, aiuta a combattere i radicali liberi per merito delle sue proprietà antiossidanti, e ha un’azione diuretica. Secondo alcuni studi, sarebbe anche in grado di prevenire il morbo di Alzheimer e altre malattie degenerative legate all’età e all’invecchiamento delle cellule cerebrali.
In secondo luogo, fa bene alla digestione in quanto regola il transito intestinale. Si dice anche che sia efficace contro l’alitosi, ancora una volta per merito dei vantaggi a livello digestivo, e che sia un grande alleato nella lotta contro l’obesità e i tassi di colesterolo alti. C’è addirittura chi pensa che il tè sia una bevanda perfetta per i tabagisti che desiderano dare un taglio alle sigarette, soprattutto se si parla del Pu’er e dell’Oolong. Infine, questa bevanda è ottima per chi desidera un “boost” a livello di concentrazione, per idratarsi in estate e per riscaldarsi in inverno.
Infine, è bene sottolineare che il tè è una bevanda a zero calorie, quindi adatta anche per chi tiene alla propria linea. Ovviamente non si dovrebbero usare additivi come lo zucchero!

Tempo di infusione

Il tempo di infusione del tè può variare in base a fattori come il formato e il tipo di foglia. In genere si consiglia di lasciare in infusione le foglie per 3-5 minuti in acqua calda (circa 80-90 gradi), come nel caso dell’Oolong. Per altre tipologie di tè, invece, conviene ridurre un po’ i tempi di infusione, portandoli a 2 minuti (soprattutto se si parla di varietà come il tè bianco, il verde e il giallo). Considera che più sono alti i tempi di infusione, più il risultato avrà un gusto forte e pieno, proprio come accade con la polvere di caffè.

Quanta teina contiene il tè?

Il tè contiene generalmente tra i 25 e i 50 milligrammi di teina per ogni tazza da 150 millilitri. Tuttavia, ci possono essere dei cambiamenti a seconda della varietà: ad esempio, il tè nero contiene più teina rispetto al tè verde, e ciò dipende – come visto – dal differente processo di lavorazione delle foglie. La teina è uguale alla caffeina? La risposta è positiva: si tratta infatti di un sinonimo utilizzato per rappresentare lo stesso alcaloide naturale.

Come preparare il tè perfetto?

Innanzitutto bisogna scegliere l’acqua giusta, e quella del rubinetto non è esattamente la candidata migliore, per via della durezza dovuta alla presenza del calcare. Si consiglia quindi di usare un’acqua a pH neutro e pura, come quella che è possibile acquistare in qualsiasi supermercato. Come si procede?

L’acqua deve essere riscaldata, ma evitando che possa arrivare a bollire, quindi portandola ad una temperatura intorno ai 90 gradi. Anche in questo caso, le similitudini con il caffè sono parecchie.

Dopo aver riscaldato l’acqua, questa deve essere versata in una teiera o in una tazza, immergendo la bustina di tè. I tempi di infusione possono variare sia in base al tè utilizzato, sia in base al risultato che vuoi ottenere (più o meno forte), ma vanno dai 2 minuti ai 5 minuti circa.

Durante il processo di infusione è consigliabile coprire il pentolino, la tazza o la teiera, per impedire agli aromi del tè di volatilizzarsi nell’aria.
In realtà sui metodi di infusione bisogna aprire una piccola parentesi. C’è chi preferisce versare l’acqua sopra la bustina, e chi invece versa prima l’acqua, aggiungendo la bustina o le foglioline soltanto in seguito. Il risultato potrebbe essere leggermente diverso, e dipende come sempre dai gusti personali. Infine, la bevanda può essere arricchita addizionando altri ingredienti come lo zucchero, le stecche di cannella, il succo di limone, il miele, l’arancia, il latte e molto altro ancora.

Come conservare il tè?

Conservare il tè nella maniera corretta ti aiuterà a mantenerlo fresco e a preservarne il sapore, insieme alle proprietà nutrizionali delle foglie. L’ideale è conservare le foglie o la polvere in un contenitore ermetico, e in un luogo fresco, buio e asciutto. In questo modo lo si proteggerà dalla luce, dall’umidità e da altre fonti di possibile contaminazione. 

Quando conservi il tè sfuso assicurati di utilizzare sempre un contenitore pulito, dunque evita i barattoli che hai usato (ad esempio) per conservare le spezie, perché potresti alterare il sapore delle foglie. Infine, è consigliabile conservarlo in un barattolo di vetro, ancora una volta per preservare il suo sapore originale. Dunque, meglio evitare i contenitori in porcellana, in ferro o in plastica.

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Michele

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